Steven Sinofsky (non) spiega il suo abbandono di Microsoft

Quando si è diffusa la notizia dell’allontanamento dalla Casa di Redmond di Steven Sinofsky, ex presidente della Windows division, sono state formulate diverse ipotesi sulle cause dell’accaduto; abbandono volontario o licenziamento preventivo per evitarne la promozione a CEO del gruppo?

Forse per mettere fine alle troppe indiscrezioni circolanti, lo stesso Sinofsky sarebbe intervenuto in merito fornendo alcune parziali spiegazioni; ciò probabilmente non sarebbe accaduto se l’ex Microsoft Hal Berenson non avesse fornito una sua interpretazione della vicenda.

Infatti, secondo quest’ultimo, Sinofsky avrebbe fatto “terra bruciata” intorno a se al fine di acquisire il controllo completo delle divisioni Development e Windows Phone, un’eventualità che l’azienda avrebbe osteggiato fino a costringerlo ad un abbandono.

Da parte sua Sinofsky avrebbe però diffuso una smentita negando di aver mai avuto intenzione di accorpare i settori citati da Berenson; l’ex dirigente non avrebbe però fornito alcuna spiegazione alternativa e il mistero sul suo licenziamento sarebbe oggi più fitto che mai.

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